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Best Mantuan accomodation
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La casa di Totò, il principe De Curtis
Tra le mura della villa aleggia una storia speciale.
La casa appartenne alla famiglia Faldini e Franca, ultima tra le nipoti eredi, fu moglie del Principe Antonio de Curtis, il nostro indimenticabile Totò.
Si racconta ancora della sua generosità silenziosa
e della discrezione con cui soggiornava a Mantova, accanto a lei.
Un ricordo che rende questa casa ancora più viva.
Within these walls lingers a remarkable story. The house once belonged to the Faldini family, and Franca, the last heir, was the final wife of Prince Antonio de Curtis, known to the world as Totò.
His quiet generosity is still remembered,
as is the discretion with which he stayed in Mantua beside her.
A memory that still gives the house its gentle soul.
Antonio de Curtis, known to the world as Totò, was more than an actor.
He was a poet of irony, a master of timing, a face that defined an era of Italian cinema.
Behind the humor that made generations laugh, there was a man of deep sensitivity.
Generous almost to excess, instinctively private, he carried both nobility and fragility in the same gesture.
His art was playful.
His presence, magnetic.
His humanity, unmistakable.
To this day, he remains one of Italy’s most beloved figures — not only for the roles he played, but for the warmth he left behind.
Una casa. Una storia. Un lusso raro: l’esclusività.
Arrivare a La Celeste Galeria non è semplicemente “raggiungere una destinazione”.
È lasciare fuori il rumore, il tempo che corre, le aspettative.
Qui si entra in una casa vera.
Una casa che ha vissuto, che ha visto passare generazioni,
che oggi sceglie di aprirsi solo a pochi.
One home. One story. One rare luxury: exclusivity.
Arriving at La Celeste Galeria is not simply about "reaching a destination".
It is about leaving the noise outside, the rush of time, the weight of expectations."
Here, you step into a true home.
A home that has lived, that has witnessed generations pass through its walls,
and that today chooses to open itself to only a privileged few.
Una scommessa diventata realtà
Nel 2017 abitavamo a Milano e abbiamo scelto di cambiare casa e cambiare vita. Tutto era troppo frenetico e stretto a Milano, così, quasi per sbaglio, abbiamo trovato un annuncio immobiliare di questa casa che ci ha colpito. Quando l’abbiamo visitata abbiamo capito da subito che era la casa perfetta per la nostra “nuova vita”. Ci siamo trasferiti alla fine del ’17 e nel 2018, a settembre, abbiamo aperto le prime 2 camere.
No, noi siamo pubblicitari. Abbiamo la nostra agenzia e aprire il B&B è stata un’idea che ci ha dato il vecchio proprietario di casa durante le trattative. Non lo avevamo mai fatto e stiamo ancora imparando a farlo, perchè questo lavoro insegna sempre. È stata una vera scommessa perchè chi ci conosceva non credeva possibile che potessimo coniugare il lavoro, i figli e anche l’attività del B&B, ma abbiamo dimostrato che i sogni sono più forti di qualsiasi previsione!
La scelta su questo nome è stata una dettata dal desiderio di raccontare ai miei ospiti la grandiosità dell’arte e del mecenatismo della famiglia Gonzaga. Una scusa per raccontare storia, aneddoti, arte, curiosità e personaggi che hanno attraversato la corte della famiglia nobiliare mantovana, rendendo questa città un gioiello del Rinascimento italiano.
Si, è la nostra casa e abbiamo fatto tutto da soli. Abbiamo delle persone di cui ci avvaliamo per aiutarci con i lavori come pulizia, giardino e altri lavori tecnici come gestione della piscina e controllo delle acque. Per il resto… tutta farina del nostro sacco!
No, l’arredamento è stato pensato, progettato e cercato da noi. La casa era vuota. Noi abbiamo combinato vecchi mobili, girato per mercatini brocante, recuperato mobilio in disuso e buttato e abbiamo trasformato ogni camera in una unicità che però racocnta il nostro stile e la nostra visione di casa, tra praticità e calore.




